martedì 13 novembre 2012

TEST E SINTOMI DI TALE DIPENDENZA

 

La dipendenza da internet nell'ambito psichiatrico è meglio conosciuta come "Internet Addiction Disorder" (IAD), termine coniato dallo psichiatra Ivan Goldberg nel 1995 che elaborò un test a riguardo.
La dipendenza da internet comprende, dal punto di vista psicologico, problemi nel controllo degli impulsi ed è inscindibilmente legata alla dipendenza dal computer.
Secondo il Center for Online Addiction statunitense sono riconosciuti 5 tipi di dipendenza on line:
  1. DIPENDENZA CIBERSESSUALE (o dal sesso virtuale) con individui dediti al materiale pornografico;
  2. DIPENDENZA CIBER-RELAZIONALE nella quale gli individui che ne sono affetti diventano troppo coinvolti in relazioni on line;
  3. NET GAMING cioè la dipendenza dai giochi in rete che comprende il gioco d'azzardo patologico, shopping compulsivo, videogame ecc;
  4. SOVRACCARICO COGNITIVO riguarda la ricchezza di dati presenti nel web che ha creato un nuovo comportamento compulsivo che consiste nella spesa di tempo per la ricerca di dati nel web causando inoltre una riduzione del rendimento lavorativo;
  5. GIOCHI AL COMPUTER utilizzati sopratutto negli anni '80, esempi come il "Solitario" e "campo minato", furono inseriti nei calcolatori e ben presto divennero un problema poichè spesso gli impiegati trascorrevano la maggior parte del tempo a giocare anzichè lavorare.
Per valutare il rischio psicologico connesso all'uso di internet,  la K. S. Young ha sviluppato un questionario, lo IAT (Internet Addiction Test) composto da 20 item diversi (test che si può effettuare sul sito: www.lapromessa.org al link http://www.lapromessa.org/sitoweb/index.php?option=com_bfquiz&view=bfquiz&catid=12&Itemid=40 , sito del centro per il trattamento riabilitativo delle dipendenze patologiche ).
Il test cerca di identificare coloro che fanno un uso prolungato di internet (anche 40-50 ore la settimana) fino a trascurare affetti famigliari, lavoro, studio e relazioni sociali.
A seconda del punteggio totalizzato rispondendo alle domande il soggetto può autovalutare la sua dipendenza da internet identificandosi in uno dei tre profili che corrispondono a tre tipi di risultato possibili :
  • Massimo controllo dell'uso di internet
  • si analizzano problemi dell'impatto che l'uso della rete ha sulla vita del soggetto
  • la rete causa importanti problemi di dipendenza
Recentemente in Italia è stata elaborata una scala riguardante l'uso/abuso di internet, la scala UADI (uso, abuso e dipendenza da internet) è composta da 80 domande che danno attenzione allo stato emotivo del soggetto durante e dopo il collegamento. Secondo le ricerche sono state individuate 2 fasi di sviluppo telematico a cui corrispondono specifici rischi:
  • FASE DI OSSERVAZIONE E RICERCA: fase in cui il soggetto scopre e utilizza informazioni on line;
RISCHI: sovraccarico cognitivo, gioco d'azzardo patologico, trading patologico on line, shopping compulsivo, porno dipendenza
  • FASE RELAZIONALE COMUNICATIVA: utilizzo di chat e giochi di ruolo on line
RISCHI: incontri al buio pericolosi, isolamento sociale, dipendenza dal sesso virtuale e perdita di contatti reali. Qui le persone più a rischio sono quelle con difficoltà comunicative-relazionali.

3 commenti:

  1. Ciao!!Questo blog mi sembra molto interessante perchè la dipendenza da internet è un problema che oggi colpisce molte persone. Io non sapevo la esistenza dele IAD. Attualmente i bambini nati in particolare con un computer nelle sue mani, che porta una dipendenza su questa nuova tecnologia. Inoltre, le reti sociali fanno perdere contatto effettivo, come hai detto. D'altra parte ci sono persone che sono dipendenti da shopping online perché è una manera piú facile di ottenere le cose da casa senza dover spostareche e conduce ad un problema reale.
    Saluti :)

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  2. Ciao Lucia! grazie per il tuo commento...sono pienamente daccordo con te ...internet è vero è una comodità ma come tutte le comodità ha un costo....

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  3. molto interessante questo articolo perchè è un vero problema che forse sottovalutiamo troppo....

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